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venerdì 15 giugno 2012

mercoledì 13 giugno 2012

La top ten dei mostri più famosi della tradizione

mostro della tradizione
 Eccoci di nuovo alle prese con una nuova classifica. Ci dedichiamo ancora una volta ai mostri, più che altro perché ce ne sono così tanti che è impossibile elencarli tutti. Li possiamo distinguere in diverse categorie, in un articolo precedente avevamo parlato dei mostri più famosi e terrificanti della letteratura. Ebbene, questa volta la nostra ricerca si è svolta nella categoria dei mostri più celebri della tradizione, i mostri storici e abbiamo cercato di fare una panoramica relativa ai mostri più famosi in diverse parti del mondo. Ribadiamo che ce ne sarebbero tantissimi altri, ma i posti in classifica sono solo dieci, per cui gli altri li potete aggiungere a vostro piacimento nei commenti.

 Zombie, origine: latino-americana
zombie

Zombie è un nome di origine haitiana, legato strettamente ai riti vudù.
Secondo le credenze haitiane, alcuni sacerdoti chiamati boktor sarebbero in grado di catturare parte dell’anima di una persona, mandandola in una specie di letargo, che rende quasi morto un essere vivente. Quando poi l’uomo muore, il boktor può, passandogli sotto il naso una bottiglietta contenente la sua parte di anima, riesumare e controllare lo zombie. Lo zombie è il mostro per eccellenza, ha avuto numerose trasposizioni cinematografiche e televisive e la letteratura in materia si spreca. Ultimamente ha avuto molto successo la serie televisiva The Walking Dead, tratta dall’omonimo graphic novel. Lo zombie ha diverse connotazioni, che variano a seconda della location che ne parla: emergono dalla terra, hanno un ottimo udito, si può diventare zombie o tramite un boktor o per il morso di uno di loro o, nelle trasposizioni più moderne, ci sarebbe una sorta di virus che alla morte ti trasforma in zombie. Le possibilità per questa categoria di mostri sono infinite. E se siete interessati all’argomento, propedeutica è la lettura di ‘Manuale di sopravvivenza agli zombie’ di Max Brooks, edito da Einaudi. 
Gorgoni, origine: Grecia
gorgone

Le Gorgoni sono mostri della mitologia greca, erano figlie di Forco e di Ceto. Erano tre sorelle, Steno, rappresentante la perversione morale, Euriale, rappresentante la perversione sessuale e Medusa, la perversione intellettuale. La più famosa Gorgone è Medusa, l’unica delle tre a non essere immortale. Ci sono diversi miti che la riguardano. Persefone la mette a guardia delle porte dell’Inferno. Viene uccisa da Perseo che le taglia la testa guardando il suo riflesso in uno scudo, visto che gli occhi della Medusa erano in grado di tramutare chiunque in pietra. Ma perché questo? Beh, pare che Poseidone amoreggiasse con lei, quando era ancora una bella donna, nel tempio di Atena, la quale, leggermente seccata, trasforma Medusa nella Gorgone che tutti conosciamo: serpenti al posto dei capelli, occhi che pietrificano, talvolta corpo di serpente. Anche la Medusa ha ottenuto numerose trasposizioni cinematografiche, l’ultima nel film Percy Jackson, tratta dai libri di Rick Riordan.

Banshee, origine: celtica
banshee
La banshee è una creatura leggendaria dei miti irlandesi e scozzesi. Si tratta di uno spirito assai affascinante: in pratica è una donna che fa parte del piccolo popolo, può essere vestita o con un vestito verde e manto grigio o con un vestito totalmente bianco o rosso. Caratteristica sono gli occhi pesantemente arrossati dal pianto. Le banshee non si fanno mai vedere dagli uomini, a meno che non stiano per morire: in questo caso l’urlo della banshee corrisponde a un presagio di morte. Le urla possono essere di disperazione, se a morire è un membro della famiglia protetta dalla banshee, mentre di vittoria se annunciano la morte di un rivale.
Ghoul, origine: Medio Oriente
ghoul

Il ghoul è un tipo di mostro delle credenze islamiche e del suo folclore.
 Il nome ghoul è la sua trasposizione inglese, dovuto alle prime traduzioni delle Mille e una Notte. Il ghoul è un mostro alquanto disgustoso: è una creatura che in origine vive nel deserto, un demone mutaforma che può assumere l’aspetto di un animale, specialmente di iena, ma anche di un essere umano. È il più crudele fra tutti jinn e ha la cattiva abitudine di dissacrare le tombe e di nutrirsi della carne dei morti o dei bambini piccoli. Inoltre attira i viaggiatori nel deserto per ucciderli e divorarli. Quindi occhio quando vi trovate in un cimitero: oltre agli zombie, alle mummie e ai vampiri, potreste incontrare anche un ghoul. Ed essere la sua cena.
Goblin, origine:anglosassone
goblin

I goblin sono leggendarie creature maligne presenti nel folklore di alcuni paesi, soprattutto di origine anglosassone, ma sono stati ampiamente rimaneggiati dalla letteratura fantasy, esattamente come successo con tutti gli altri mostri. I goblin sono esseri umanoidi di bassa statura, dalla pelle marroncina, verde o rossastra. Tendono a vivere in gruppi nelle caverne e sono assai crudeli: amano aggredire gli umani e nella letteratura tradizionale tentano gli umani con frutti proibiti. Nel fantasy, invece, tendono ad essere barbari, rozzi e guerrafondai. 
Lupo mannaro, origine: varia
lupo mannaro

Il licantropo detto anche uomo-lupo o lupo mannaro è una delle creature mostruose della mitologia e del folclore poi diventate tipiche della letteratura dell’orrore e successivamente del cinema dell’orrore. Difficile parlare dell’origine del lupo mannaro, sue tracce se ne trovano nei miti di tutto il mondo. Oggi, insieme ai vampiri e agli zombie, il licantropo va per la maggiore, talvolta reso più romantico dai cliché moderni. Talvolta licantropo e lupo mannaro non vengono considerati sinonimi: il primo si può trasformare a piacimento, il secondo è costretto a farlo solo durante la luna piena. Temono l’argento e in alcuni paesi basta un solo morso per essere trasformati in licantropo. Anche qui la letteratura fantasy e horror ha attinto a piene mani: ecco che così abbiamo ratti mannari, leopardi mannari, iene mannare, cigni mannari. Aspettiamo con ansia l’arrivo delle prime cimici mannare.
Mummia, origine: Egitto
mummia

Le mummie dell’Antico Egitto, ma non solo, hanno influenzato pesantemente l’immaginario collettivo, tanto che il prodotto di questa singolare forma di sepoltura è diventato ben presto un mostro dotato di sue proprie caratteristiche. Normalmente nel mondo cinematografico o letterario le mummie non se ne vanno a spasso da sole: di solito o vengono risvegliate dalla profanazione di qualche tomba o dalla lettura sconsiderata di antichi rituali. Avvolte in antiche e puzzolenti bende, pare che le mummie abbiano un unico scopo nella vita: uccidere tutti gli umani che gli capitano a tiro. Ma il film La Mummia insegna che avere un gatto, in queste occasioni, può rivelarsi assai utile.
Vampiro, origine: Slovacchia
vampiro

Il vampiro è forse il mostro più blasonato in questo momento, complici diversi libri e film che ne hanno svilito assai la figura originaria. Come origine abbiamo messo la Slovacchia in quanto il termine vampiro è diventato nazional popolare solamente agli inizi del XVIII secolo, in seguito all’influenza delle superstizioni dell’Europa dell’est e dei Balcani, dove le leggende sui vampiri erano assai diffuse. E ci credo, con un personaggio come il conte Vlad, meglio noto come il conte Dracula, come dargli torto? In realtà figure come i revenants ne troviamo un po’ in tutte le culture. E anche le caratteristiche attribuite a questa figura variano a seconda del paese. Fra le più comuni ci sono quelle della necessità di nutrirsi di sangue, i canini sviluppati, il pallore (e non lo sbrilluccichio da disco dance!), la magrezza, la sensibilità estrema alla luce del sole, ai crocifissi (con interessanti varianti: secondo alcuni solo chi ha Fede trova salvezza nel Crocifisso, altrimenti è solo un comune pezzo di legno), all’acqua santa, al fuoco, ai paletti di frassino conficcati nel cuore. Qualcuno ha la capacità di volare, di trasformarsi in pipistrelli, ratti o lupi, qualcuno ha poteri di suggestione o telepatici e chi più ne ha più ne metta. La letteratura in materia è ricca e corposa, a partire da Il vampiro di Polidori, passando per il Dracula di Bram Stoker, arrivando in epoca moderna ai vampiri di Anne Rice, quelli di Charlaine Harris e di Laurell K. Hamilton.
Orchi, origine: varia
orchi

Anche per gli orchi l’origine non è facilmente attribuibile: ne troviamo nel folclore di parecchi paesi, così come anche nella mitologia norrena. In linea generale gli orchi sono mostri antropomorfi giganteschi, crudeli e divoratori di carne umana. Dimenticatevi di Shrek, qui siamo di fronte a un mostro bello e buono. L’orco del folclore è correlato a quello della mitologia germanica, anche se quello mitologico è spesso più simile ad un demone. L’orco classico deriva dalla mitologia romana, è un guardiano degli inferi e divoratore di uomini. Si deve invece a Perrault l’iconografia classica dell’orco delle fiabe: un bruto gigantesco, peloso, muscoloso, barbuto e con il ventre prominente, armato di una clava. E assai irascibile.
Oni, origine: Giappone
oni giapponesi
E arriviamo infine agli oni giapponesi. Dimenticate per un momento Lamù: la celebre eroina dello spazio deriva dagli oni, ma per i giapponesi gli oni sono dei demoni, assai affini agli orchi occidentali. L’aspetto degli oni è quanto mai diversificato, ma in linea generale sono grandi, cattivi, con capelli selvaggi e due lunghissime corna che crescono dalla loro testa. Di solito hanno aspetto più o meno umanoide, ma qualcuno ha qualche occhio, dita o arto in più. La loro pelle ha colori che variano, rosso, blu, nero, rosa e verde e amano indossare una pelliccia di tigre e usare come arma una mazza ferrata detta kanabo. Originariamente alcuni oni erano spiriti benevoli, ma più spesso sono stati descritti come guardiani degli inferi e torturatori delle anime.

venerdì 8 giugno 2012

Ray Bradbury: "Scrivete un racconto a settimana"

tratto da http://cultura.panorama.it
Ci ha raggiunto ieri la notizia della scomparsa di Ray Bradbury. Ora, stavo per scrivere "della prematura scomparsa di Ray Bradbury", poi ho tristemente pensato che a 91 anni non c'è nulla di prematuro.
Eppure abbiamo tutti la sensazione che Bradbury sia venuto a mancare troppo presto.
Questo per un semplice motivo: perché la sua immaginazione, la sua ironia, il suo incredibile sense of humor, erano ancora in perfetta salute.
Non sto parlando di un vecchiettino simpatico pieno di aneddoti della sua vita in bianco e nero, ma di un uomo ancora in grado di immaginare e sognare. Certo, si potrebbe dire un visionario, ma è un termine che col tempo è diventato "logoro e abusato", come direbbe il mio correttore automatico. Però quello di immaginare, sognare il futuro è stato effettivamente il suo lavoro per anni.
Con costanza e convinzione, Bradbury ha scritto per una vita intera - il suo ultimo romanzo, Addio all'Estate è del 2006 - e consigliava a tutti noi di farlo.
Nella straordinaria raccolta di saggi Lo Zen e L'Arte della Scrittura, oltre a raccontare di aver scritto Fahreneit 451 su macchine da scrivere "a tempo" presso la biblioteca dell'Università della California, consigliava a chiunque si volesse cimentare nella letteratura di scrivere almeno un racconto a settimana. Lo ribadì poi in diverse occasioni nei suoi incontri pubblici: almeno un racconto a settimana.
Non importa la qualità e non importa nemmeno l'ispirazione: si può cogliere una scinitilla d'interesse anche in un cataologo o una rivista di meccanica. L'importante è avere costanza e prendere confidenza con il proprio flusso, per poi lasciarsi andare e cominciare a sognare.
Ray Bradbury ha continuato a fare al meglio il suo lavoro fino all'ultimo, dimostrando una passione e un amore senza pari:
"L'amore è al centro della vostra vita. Dovete amare ciò che fate e dovete fare ciò che amate".
Un regola semplice che in pochi hanno avuto la fortuna di rispettare e onorare nel corso della propria vita. Ray Bradbury era uno di questi.
La puntata di The Big Read con l'incontro con Bradbury

martedì 5 giugno 2012

Il fantastico mondo di F3 a portata di Pad!


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Da oggi potrai seguire il fantastico MONDO di F3 sul tuo Ipad!

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sabato 2 giugno 2012

Laura Scarpa: il dramma del terremoto, anche il fumetto può aiutare

 tratto da http://www.cartoonmag.it

 Il terremoto distrugge. Qualcosa di può fare per chi lo subisce, anche col . È un appello che facciamo a tutti gli editori e autori. Regalare dei libri, degli originali o delle stampe. Metterle in vendita per raccogliere fondi.
Da martedì 29 abbiamo aperto questa possibilità:
Autori, disegnatori, sceneggiatori, editori, possono donare opere da mettere in vendita per aiutare i terremotati.
Le opere (originali, stampe autografate, volumi) saranno messe in vendita sul blog dell’associazione Culturale ComicOut comicout.blogspot.com . Ogni opera donata dagli autori, sarà presentata in un file, con la descrizione della tecnica usata, delle misure e avrà un prezzo (di mercato, leggermente più basso, per venire incontro ai compratori).
• Il compratore può scegliere l’opera a cui è interessato e scriveteci segnalando che la prenota (e aggiungendo i recapiti di riferimento) a questa mail: redazione(at)scuoladifumetto.com .
• Attende poi conferma (che l’opera sia ancora disponibile).
• Il compratore acquista l’opera versando la cifra stabilita da questo sito, dove c’è un conto della Regione Emilia Romagna, per la raccolta aiuti. http://www.regione.emilia-romagna.it/notizie/primo-piano/Terremoto-nuove-scosse-in-emilia-romagna
• Invierà poi la mail con la ricevuta del pagamento sempre a questa mail redazione(at)scuoladifumetto.com
• L’autore o possessore dell’opera gliela spedirà nel giro di pochi giorni (a sue spese, ahimè).
Grazie ad autori e compratori. Per ora ieri è stata venduta una Moleskine di laura Scarpa a 400 euro, l’ha acquistata Maurizio.
Oggi (nell’attesa della sceneggiatura di Tito Faraci, vi segnaliamo due bellisisme opere.
Due acquerelli
Marcella Brancaforte, illustratrice e pittrice.
Fabio Barilari, architetto e pittore

Tito faraci sceneggiatore e scrittore
Chi vuol partecipare donando mi mandi l’immagine (file) con descrizione (materiale, misure, prezzo).
Poi si attende (e se lo mette anche sul tuo blog linkando il nostro anche meglio, diffondendo, se può, la notizia) quando lo comprano e mi mandano le info gli inoltro la mail della ricevuta con l’indirizzo fisico e l’autore spedisce all’acquirente (purtroppo a sue spese).
Grazie a tutti quelli che vorranno partecipare.

Laura Scarpa

Grazie Laura.

lunedì 28 maggio 2012

Cover reloaded...i vincitori

1 ° Posto, all'unanimità, ANDREA SCHEPISI con la sua cover reloaded di "Oceano". Complimenti Andrea!

2 ° Posto assegnato ad Attila Juhas con la sua proposta per "Il signore nero"

3° Posto assegnato ad ALEX DANTE con la sua interpretazione di "Sulle orme di Titan".
Presto il video e le foto dell'evento e della mostra su Zagor.

Grazie a tutti i partecipanti  al contest e grazie a chi a permesso che iniziative come queste ci siano e diano linfa al fumetto italiano ed ai suoi giovani (e meno giovani) autori.


domenica 27 maggio 2012

Premiazione Cover Reloaded con Joevito Nuccio

Amici di Cover Reloaded, Oggi si svolgerà la cerimonia di nomina dei vincitori del concorso. In attesa di conoscerne i nomi, lustratevi gli occhi con una "Cover Reloaded" d'autore, realizzata per l'occasione dal presidente di giuria Joevito Nuccio.

Ci vediamo alle ore 16,00 presso la Galleria Progetti D'Arte di Catania in via Ventimiglia 256, in compagnia di Joevito Nuccio nonchè con alcuni autori di fumetti al cubo.
Vi aspettiamo!

venerdì 25 maggio 2012

Cover reloaded, comunque vada è stato un successo!

FINE DEL CONTEST! 

Ragazzi, siete stati fenomenali. Un'accoglienza così non ce l'aspettavamo proprio. Significa che avevamo visto giusto a cercare nuovi talenti e nuovi appassionati da portare all'attenzione di tutti.
Godiamoci queste cover per qualche giorno e poi giorno 27 maggio sapremo chi avrà vinto i premi. Incurante di sembrare banale, siete stati tutti grandiosi e molto partecipi. Non si poteva desiderare di meglio.

...IN BOCCA AL LUPO A TUTTI! ;-)

martedì 15 maggio 2012

App is Coming


Fumetti al cubo si prepara per una nuova Avventura...

Stiamo lavorando per voi!


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venerdì 11 maggio 2012

Tecnologie moderne ispirate dalla fantascienza

padd ipad

tratto da www.tecnocino.it
Gli autori di libri di fantascienza (dall’800 in poi) hanno ispirato oggetti e tecnologie che attualmente compongono la nostra quotidianità. L’entità di questo fenomeno è molto più importante di quanto si potrebbe immaginare e a confermare questo trend ci hanno pensato, man mano, i diretti inventori coinvolti nelle piccole rivoluzioni hitech. Molti hanno apertamente dichiarato di essersi infatti ispirati a romanzi o film, pensando “E perché non provare a realizzare davvero quest’idea?“. Andiamo a scoprire un’imperdibile top ten di tecnologie attuali che sono state ispirate dalla fantascienza.

 Il cellulare è stato inventato da Martin Cooper, che tra l’altro telefonò dalle strade di New York direttamente ai concorrenti del laboratorio di AT&T come sberleffo. L’inventore ha dichiarato di essersi ispirato a Star Trek più precisamente osservando il capitano Kirk parlare attraverso un dispositivo portatile. La saga ha ispirato anche i tablet grazie al mitico PADD (Personal Access Display Device).

Dall’iPad al GPS, ecco i gadget di Star Trek diventati realtà

Foto: Da iPad a GPS, i gadget Star Trek

Da iPad al GPS, spesso il cinema e i serial tv anticipano i tempi: Star Trek ha previsto la creazione di una grande serie di gadget tecnologici che quattro decenni fa sembravano fantascienza, ma che oggi fanno parte della quotidianità. Quali? In questo articolo ve ne riproponiamo otto, che vi lasceranno senza parole, soprattutto se terrete a mente che sono stati ideati a scopo di fiction sin dalla fine degli anni ’60 a oggi, dopo sei serie televisive e 11 film.

iPad e i tablet 

star trek ipad

Durante Star Trek: The Next Generation è possibile osservare un largo uso di speciali schermi di controllo tattile chiamati PADD ossia personal access display devices. Be’, la somiglianza con i moderni tablet come iPad è decisamente evidente.


http://www.startrek.com/legacy_media/images/200307/uhura03/320x240.jpgAccessori Bluetooth
La celeberrima Uhura, indossava un gigantesco accessorio da applicare al padiglione auricolare per le comunicazioni interne all’Enterprise. Un po’ come un auricolare Bluetooth moderno per cellulari.




I Tricorders
star trek tricorders


I Tricorders sono oggetti portabili utilizzati dalla truppa di Star Trek per una serie di funzionalità soprattutto scientifiche come scansioni, analisi di dati e registrazioni. La società Vital Technologies ne ha intenzionalmente preso spunto con il dispositivo TR-107 Mark 1, utilizzato per esperimenti e rilevazioni e venduto in 10.000 esemplari.

Le memorie portatili plug and play 
star trek floppy usb


Oggi abbiamo le chiavette USB, dieci anni fa spopolavano i Floppy Disk, ma anni e anni prima durante le puntate di Star Trek si vedevano pezzi di plastica inseriti nei computer per il trasferimento di informazioni. E le memorie stanno raggiungendo livelli sempre superiori.

Comandi vocali
star trek comandi vocali


Un classico della fantascienza che è ormai entrato nella quotidianità: i comandi vocali che ormai rendono possibile controllare smartphone come Android e come iPhone, ma anche le automobili di ultima generazione. E’ la vera rivoluzione hands-free

GPS
star trek gps


La filosofia della rete GPS, lanciata nel 1995 con 27 satelliti orbitanti intorno alla Terra, era stata abbozzata 30 anni prima in Star Trek. I protagonisti potevano infatti geolocalizzarsi con precisione e a distanza, come oggi è reso possibile anche con un cellulare da poche decine di euro.


Il letto diagnosta
star trek letto diagnosta


Ok questa è l’innovazione meno diffusa e ancora in via di sviluppo. Tuttavia se lo speciale lettino per le diagnosi del Dr McCoy poteva aiutare nell’individuazione delle patologie, il prototipo dell’Università di Leicester ne prende spunto con osservazioni dei dati.


Sottomarino
submarine sottomarino
Uno degli inventori della fantascienza nonché scrittore tra i più geniali fu Jules Verne che tra le tante ispirazioni portò anche quella dei sottomarini moderni (in realtà esistevano già dei prototipi, c’è da dire, ma erano un mercato di nicchia) con “20.000 leghe sotto i mari”. Visto il grande clamore del romanzo, si accelerò lo sviluppo e l’evoluzione di questi mezzi, come ad esempio con il brevetto di George Garrett nel 1878
Satelliti geo-stazionari
Il Verne del ’900 potrebbe corrispondere a Arthur C. Clarke che ha ispirato un gran numero di invenzioni e tecnologie, tra queste anche l’idea di una costellazione di satelliti in grado di orbitare in un apparente modo “stazionario” rispetto alla terra, per le telecomunicazioni. Quando? Nel 1945 in un articolo del magazine Wireless World. Lo stesso autore ha ispirato Tim Berners-Lee nella creazione del world wide web: il racconto Dial F For Frankenstein del1964 parla di computer collegati in rete tra loro anche per imparare e progredire tecnologicamente.
Razzi a lungo raggio
razzo goddart
Lo scienziato americano Robert H. Goddard costruì il primo razzo a lunga gittata, alimentato da carburante liquido, che volò con successo il 16 marzo 1926. Affermò di essersi ispirato in seguito alla lettura della Guerra dei Mondi di H.G. Wells affermando che “Quelle parole mi hanno stimolato tremendamente“. Al momento del lancio fu quasi ridicolizzato dalla stampa, oggi è considerato uno dei pionieri dello spazio.
Waldo, bracci meccanici
waldo
Waldo è il nome di una breve storia pubblicata da Robert A. Heinlein su Astounding Magazine nel 1942 dietro lo pseudonimo di Anson McDonald. Waldo esce da un esilio auto-imposto per un’esistenza più tradizionale e si crea un braccio meccanico per mangiare e bere. Ora Waldo è il nome di bracci meccanici utilizzati nell’industria nucleare.
Realtà virtuale
snow crash
Il mondo virtuale di Second Life è stato creato nel 1999 da Philippe Rosedale di Linden Labs ispirato da Neal Stephenson e il suo Snow Crash dove si racconta di un software tridimensionale dove gli umani interagiscono con avatar virtuali.

lunedì 30 aprile 2012

La Primamagia

La Primamagia, di Silvio Grasso

Le Zagare a fumetti, un successo di emozioni!


L'evento "Le zagare a fumetti" si è purtroppo concluso ed è stato un vero successo!

E' stato meraviglioso potervi incontrare, stringere le vostre mani, guardandovi negli occhi; voi siete il nostro pubblico, la nostra gente...e noi vi vogliamo bene.

Un grazie a chi quest'evento lo ha voluto, a chi lo ha seminato e a chi, come tutto il pubblico, ne ha raccolto i frutti.
Un ringraziamento speciale da parte di tutto lo staff di F3 va ad Angelo Pavone ( filo dorato che unisce tutto ) ed Antonio ed Ottavio Rocca, visto che senza di loro, nessuno di noi potrebbe fare quello che fa o comunque sarebbe molto meno divertente farlo.
Grazie a tutti voi per averci seguito; fumetti al cubo ha bisogno di tutto questo!

PS. Presto vi stupiremo con altri grandi sorprese; per il momento potrete gustarvi lefoto scattate dalle nostre Federica e Laura e che troverete su facebook e google+ , dove troveretemolti dei momenti dell'evento e dove potrete commentare sensazioni, consigli e idee per i prossimi eventi che abbiamo in serbo per voi.

A presto.
Grazie, grazie...

Angelo Pavone ha mostrato alcune anticipazioni della monografia dedicata a Zoe e che verrà presentate il prossimo Settembre; esatto, proprio alla prossima edizione di Etnacomics!

Locandina di Zoe, di A. Pavone

Locandina d'atmosfera della monografia de La primamagia, di Silvio Grasso anche edita su fumetti al cubo

Collage di due dei molti lavori che i nostri autori hanno prodotto durante l'evento

venerdì 27 aprile 2012

"Le Zagare", i Fumetti tornano a Catania

Collage di alcune illustrazioni che troverete all'interno del numero 11 di f3 in memoria di Moebius
Manca poco all'evento Le Zagare a Fumetti!

Veniteci a trovare domani 28 e domenica 29 Aprile al Parco Commerciale "Le Zagare" di S.G. La Punta (CT).

Premieremo ufficialmente i vincitori del CONCORSO LE ZAGARE attorno alle ore 12:00 e, circondato da molti altri amici del fumetto, la nostra squadra di autori al completo, pronti a disegnare per tutti voi, autografando le copie del nuovo numero 11 di Fumettialcubo contenente un'omaggio al compianto Moebius.

Ecco gli orari in cui potrete incontrare i nostri autori.

SABATO 28 APRILE 2012

MATTINA ORE 10,00/14,00 - FABIO GRASSO/ VALERIA BAFUMI
POMERIGGIO ORE 16,00/20,00 – SILVIO GRASSO/ALESSIO MAGGIONI
  
SABATO 29 APRILE 2012
 
MATTINA ORE 10,00/14,00 - SILVIO GRASSO/ FEDERICA GIACONIA
POMERIGGIO ORE 16,00/20,00 –FABIO GRASSO/
16,00/18,00 SIMONE BONOMO / 18,00/20,00 SALVO CONIGLIONE

Fumetti al cubo ed il fumetto di catania vi aspettano quindi, veniteci a trovare!


 

mercoledì 25 aprile 2012

Fino al 15 maggio la versione speciale di Crasheye completamente in regalo

Prenota la tua copia speciale e gratuita di Crasheye!
Il primo volume di Crasheye direttamente su tuo pc!Invia una mail all'indirizzo thesmashcomics@gmail.com per averne una copia; ti sarà spedita direttamente via mail!
La copia gratuita sarà prenotabile solo fino al 15 maggio 2012! 

quì l'aggiornamento al post

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