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martedì 6 settembre 2011

Monografie di F3, Silvio Grasso, La Primamagia

In un mondo dove la magia si trasmette caoticamente tra gli elementi dei tre regni: minerale, vegetale e animale. Un gruppo di uomini ha trovato il modo di darle un ordine. Ha imposto le sue regole, ha imprigionato la magia nelle pergamene. ed ha costituito un regno. Il regno di Ardea.

Ma gli uomini si corrompono facilmente, ed il potere è una tentazione troppo forte, anche per le menti più disciplinate. E così le stesse regole fatte per unire hanno iniziato a dividere, a creare ostilità, dubbi, paure.

Così nel regno governato dall’alto concilio dei maghi attraverso la magia delle pergamene, qualcuno sta sfidando l’ordine costituito. Attaccando direttamente i più alti membri di tale consiglio. Molti discepoli sono stati sguinzagliati alla ricerca del traditore. Andor, un giovane e promettente apprendista, si ritrova faccia a faccia con lui. Ma sarà proprio quest’incontro a minare seriamente la sua fede nell’ordine e ad insinuare il dubbio nelle sue certezze.

Wisher, la saga fantasy francese per Gp Publishing!

di
Dopo il debutto delle collane dedicate agli amatissimi personaggi della Dreamworks (King Fu Panda, MegaMind e Shrek) la GP Publishing si appresta a rafforzare la sua divisione editoriale dedicata ai comics pescando nuove chicche da regalarci dagli Usa e dalle bande dessinne francesi come ad esempio Wisher, saga fantasy edita oltralpe dalle Editions Du Lombard impreziosita dalle splendide matite del nostro Giulio De Vita!

Da secoli la lotta tra l'organizzazione segreta capeggiata da un ultra centenario San Giorgio e le creature fatate guidate da Mago Merlino miete vittime tra gli esseri soprannaturali, il cui unico rifugio rimasto sono le labirintiche caverne che serpeggiano sotto le strade di Londra. I pochi sopravvissuti, decimati e indeboliti, cercano l'aiuto dei più potenti della loro specie...i Djinn.

Nigel, un giovane mercante di falsi artistici non sa nulla di queste cose e la sua vita scorrerebbe senza problemi, se non fosse per le crisi di panico che lo colgono quando si sente schiacciato dalle pareti... ma chi non sarebbe claustrofobico dopo essere stato rinchiuso per secoli in una lampada?
Scritto da Sebastien Latour e disegnato dal talentuoso Giulio De Vita, prossimamente in tutte le fumetterie, Wisher.

Tratto da "Nuvole Parlanti"

giovedì 1 settembre 2011

Etna Comics il protagonista sei TU!


Carissimo lettore di Fumetti al Cubo, è un grande onore poter intervenire dentro la rivista che rappresenta l’orgoglio fumettistico della città di Catania. Anche noi di Etna Comics abbiamo voluto dare un contributo alla nostra terra, organizzando questa kermesse che per la prima volta vede la Sicilia indiscussa protagonista del comics & games “de noantri”. A sancire il patto di sangue tra lo staff di E.C. e la redazione del periodico che sfoglierai, è stato il concorso per fumettisti esordienti “Wannabe Cartoonist”: una vera sfida all’ultima matita, o meglio, un modo stimolante per concedere una illustre vetrina a giovani promesse della nona arte. Ti garantiamo che abbiamo ricevuto una vagonata di tavole ed è stato molto difficile scegliere tra tutti quei capolavori, ma l’occhio esperto dei redattori di F3 ha fatto sì che ad essere selezionate fossero le tre opere meritevoli di pubblicazione e che vedrai presentate su questo numero
Un grazie speciale va a tutti coloro che hanno partecipato al contest, bravi!


Vivi complimenti anche agli 8 (dicansi OTTO) disegnatori di F3 che per questo numero speciale hanno inventato una storia specialissima…Q BE!
A questo punto non ci resta che augurarti una buona permanenza alle “Ciminiere” e ricorda: a Etna Comics il protagonista sei TU!

Il Comitato Organizzativo di Etna Comics

domenica 28 agosto 2011

Monografie di F3, Alessio Maggioni, Odio, Amore, Apatia

Un percorso tra squame, piume e mantelli maculati alla ricerca di un brandello di umanità. Dalla mente malata di Alessio Maggioni.
(32 pagine, illustrazioni)

sabato 27 agosto 2011

Il futuro? Basta guardare i film di fantascienza

di

Il futuro? E' acqua passata. Per scoprirlo basta analizzare l'universo dei film di fantascienza, per costruirsi un calendario del futuro e prepararsi ad ogni evenienza.

Invece delle vecchie sfere di cristallo opaco, di tremolanti bacchette magiche e improvvisati stregoni, il futuro, sempre più dominato dalla tecnologia, lo predice il cinema di fantascienza.

Al di là della provocazione, emerge un retrogusto di verità: da decenni gli uomini si ciucciano decine e decine di film che azzardano ogni genere di ipotesi sul nostro futuro. In questo sfogo di creatività più o meno commerciale e di profonda paura per il futuro ignoto, si rintracciano analogie, corrispondenze, similitudini - tutto il necessario per vedere di costruire un calendario del futuro.

Lo ha fatto Michael Hobson di Tremulant Design che ha messo insieme date e film in ordine cronologico progressivo, partendo dal 2012 per arrivare fino all'anno 3.001.988. Ogni data è abbinata ad uno o più celeberrimi film di fantascienza.

Allora, come sarà il futuro? Buona visione.

Clicca quì per visualizzare il Calendario del futuro!



martedì 23 agosto 2011

Monografie fumetti al cubo: Crasheye the Smashcomics!


P
erché un uomo dovrebbe essere drogato dal sangue verde di una donna che ha dentro di sè un manufatto di origine aliena e di cui è pazzamente innamorato? Perché la terra rischia di essere distrutta per colpa di un oggetto grande quanto un pacchetto di sigarette ma immensamente più pericoloso? Cosa c'entra Marte? Qual è il segreto di piegare una maglia in 4 semplici mosse? Un fungo sufficientemente grande, può volare? Può un solo uomo impedire la conquista del pianeta a suon di pugni? Tutte le risposte e molto altro ancora all'interno di Crasheye the smashcomics, di Matreus.

In assoluta Anteprima un intero episodio da leggere subito!

Crasheye the Smash comics, 94 pagine, brussurato, 16x23. 12 euro.

Da Settembre...disponibile sul sito ed in fumetteria!

giovedì 4 agosto 2011

Oltreolimpo; su Kalliparaz di Alessio Maggioni



Posto questa simpaticissima sigla di kalliparaz, del nostro genialoide Alessio Maggioni. In questa breve video sigla vediamo una citazione evidentemente a tema.
Vi ricorda qualcosa? commentate!

venerdì 15 luglio 2011

Futurologia: quando la fantascienza ci ha preso

Letteratura, cinema e tv sono stati bravi profeti nell'anticipare il nostro presente. Come nel 1965: il capitano Kirk per comunicare usa un oggetto tascabile con sportellino a conchiglia. Quasi uno smartphone


P
er un autore di fantascienza non c’è niente di più facile che inventare. Niente esperimenti da laboratorio. Niente finanziamenti, né brevetti. Gli bastano le idee e la penna. Sarà per questo che il genere letterario è una miniera in finita di piccole e grandi invenzioni, a volte clamorosamente sbagliate, altre inquietantemente profetiche. Ci sono autori che hanno saputo prevedere il nostro presente con notevole precisione, come Robert A. Helein che parlava di letti ad acqua e forni a microonde quando non erano ancora di uso comune, oppure Stanislaw Lem che aveva previsto la tecnologia touchscreen. Alcuni si sono avvicin ati al device più simbolico di questi anni, il cellulare, senza però coglierlo nella sua essenza di oggetto universale e sempre connesso.

Una cosa è certa: ieri era molto più facile predire il futuro di quanto lo sia oggi. Perché oggi la tecnologia viaggia troppo veloce. Prendiamo gli orolog
i: fino a poco tempo fa la loro funzione essenziale era scandire il tempo. Poi sono arrivati i cellulari e allora chi ha più bisogno di un orologio per sapere che ora è? Così sono nati gli smartwatch, come ci fa sapere Matteo Bittanti su Wired di luglio: orologi che si aprono a varie funzioni oltre a quella originaria, e capaci di interfacciarsi via bluetooth con altri device.

Il problema della fantascienza odierna è che il mondo funziona in tempo reale. Non rimane abbastanza lo stesso perché a un autore venga voglia di descriverlo come sarà tra 20 anni: domani sarà già diverso da come è oggi. Tanto vale allora descrivere un futuro che è una specie di presente anabolizzato, con tutti i suoi tic (anche tecnologici) elevati all'ennesima potenza, come ha fatto Gary S
hteyngart in Storia d'amore vera e supertriste, un romanzo fantascientifico appena uscito in libreria.


Ma vediamo di fare qualche altro esempio di futurologhi in grado di interpretare e in qualche modo prevedere carestie di massa, esaurimento delle risorse naturali, crolli economici, bombardamento di informazioni: fenomeni dei no
stri tempi, ma gia' previsti da vari intellettuali e scrittori di fantascienza del secolo scorso.


VERNOR VINGE: informatico e scrittore di fantascienza, nel 1981 defini' il concetto di cyberspazio e ha coniato il termine 'singolarita' tecnologica', idea secondo cui il progresso scientifico raggiungera' un punto in cui oltrepassera' la comprensione umana e dara' vita ad un nuovo tipo di civilta' con l'unione di macchine e uomini in esseri superintelligenti.

WALT DISNEY: nei suoi ultimi anni di vita fu ossessionato d
a come le citta' dovevano essere progettate. Il Prototipo sperimentale di comunita' del futuro o Epcot e' un'utopica citta' del futuro per un massimo di 20 mila abitanti e dotata di tutte le nuove tecnologie. Dal progetto e' nato il parco di divertimenti omonimo Epcot nel 1982 vicino a Orlando.

H.G.WELLS: autore di successi come 'La guerra dei mondi' e 'L'u
omo invisibile', nel suo 'The Shape of Things to Come' del 1933 predisse che una seconda guerra mondiale sarebbe iniziata negli anni '40 con un uso massiccio dei combattimenti aerei e la devastazione delle citta'.

CLUB DI ROMA: nel 1972 il gruppo di esperti composto da premi Nobel, politici e intellettuali pubblico' il 'Rapporto sui limiti dello sviluppo' o Rapporto Meadows, in cui prevedeva per il 21° secolo carestie di massa e crolli economici, quando l'umanita' avesse esaurito le risorse naturali.


TOFFLER: nel 1970 pubblico' 'Shock futuro', in cui sosteneva che il tasso di cambio tecnologico sarebbe diventato cosi' grande da lasciare le persone disorientate e alienate. Conio' l'espressione 'sovraccarico di informazioni' per descrivere le conseguenze del bombardamento continuo di informazioni di dubbia rilevanza sulle persone.

Nell’antichità la comprensione del futuro era affidata, come si sa, a maghi sacerdoti ed indovini. Solo all’alba dell’Ottocento con l’avvento della tecnologia e delle nuove scienze l’uomo cominciò a fare previsioni fondate sulla conoscenza scientifica. Il primo futurologo nel

senso nuovo può essere considerato Thomas Robert Malthus che, nell’ultimo decennio del Settecento, dichiarò che la popolazione umana poteva raddoppiare ogni 25 anni, mentre le tecniche agricole non potevano raddoppiare la produzione di cibo nello stesso tempo, desumendone, quindi, che se l’umanità non avesse ridotto il tasso di crescita sarebbe stata, poi, travolta dalla fame (teorie riprese successivamente dal noto agronomo americano Lester B

rown).

Negli anni successivi il filosofo Emile Littré fece delle previsioni sulla pace in Europa mentre sul fronte ideologico anche Karl Marx può essere considerato un futurologo dal momento che previde, sulla base di argomentazioni che riteneva scientifiche, il sicuro crollo del capitalismo nel mondo. Il primo vero libro di "futurologia" apparve nel 1901 in Inghilterra, scritto da Herbert George Wells, il noto autore di “La guerra dei mondi” e “La macchi na del tempo”, dal titolo: “Anticipazioni dell’impatto del progresso scientifico e tecnologico sulla vita e sul pensiero umano”. La sua previsione più azzeccata fu quella che l’automobile avrebbe reso necessaria la costruzione di enormi (auto-) strade riducendo i tempi dei trasporti; quella peggiore, invece, che nessun sottomarino sarebbe stato mai costruito, mentre sarebbero occorsi decenni per la costruzione di un aeroplano.

La previsione "scientifica" del futuro, denominat
a futurologia, iniziò il suo vero cammino poco dopo la seconda guerra mondiale. E’, infatti, dal XX secolo in poi che la futurologia (o futurismo) si consolida quasi a diventare scienza con gli studiosi Dennis e Donella Meadows dell’Institute of Technology di Boston che, nel 1973, applicando la nuova teoria dei sistemi, realizzarono una serie di previsioni sui tempi e sulle conseguenze dell’esaurimento delle materie prime fondamentali per l’umanità. I due scienziati previdero che se il consumo delle materie prime continuava ad andare avanti a tale ritmo esponenziale, l’umanità si sarebbe trovata ad affrontare gravi situazioni di penuria dopo il Duemila.

Nel “Daedalus, or the Future of Science” del 1923, il genetista J.B.S. Haldane previde che il punto focale delle ricerche future si sarebbe spostato dalla fisica alla biologia, che il progresso della medicina avrebbe debellato le malattie infettive e che la produzione mondiale di cibo si sarebbe moltiplicata. Inoltre, che la contraccezione, le droghe psichedeliche e la gestazione di bambini "in vitro" avrebbero rivoluzionato la società umana.

Siamo ancora nel 1900 quando lo scrittore John Elfreth Watkins jr. (figlio di un ingegnere che lavorava nelle ferrovie americane) fa una trentina di previsioni in un articolo intitolato “Cosa può accadere nei prossimi 100 anni”. Interessante leggerne alcune:
1) Gli americani saranno più alti dai 2,5 ai 5 cm. in più e quest’aumento sarà il risultato di una salute migliore a causa di vaste riforme riguardanti medicina, igiene, alimentazione e sport. Essi vivranno cinquanta anni invece di trentacinque, come avviene attualmente e si vivrà nelle periferie. Di case o palazzi in città non ve ne saranno più, solo uffici, mentre occorreranno solo pochi minuti per il viaggio dai luoghi suburbani alla città.
2) Le automobili saranno più diffuse e convenienti dei cavalli. Vi saranno macchine apposite per il lavoro agricolo e un motore del peso di un chilo farà il lavoro di un paio di cavalli. I ragazzi in inverno correranno su slittini a motore, infine, le automobili sostituiranno qualunque veicolo a cavallo, con automobili per la polizia, ambulanze e ogni altro genere di veicolo.
3) Nelle grandi città (silenziose) non vi saranno strade per le auto che invece termineranno all’ingresso della città e il traffico avverrà in strade costruite sopra o sotto la città, tipo gallerie ben illuminate e ventilate dove viaggeranno anche treni veloci e con scale-mobili che permetteranno di salire verso l’alto.
4) Le fotografie saranno telegrafate da qualsiasi distanza. Istantanee delle più suggestive manifestazioni saranno pubblicate sui giornali appena un’ora più tardi dall’avvenimento e le fotografie saranno in grado di riprodurre tutti i colori presenti in Natura.

Ma Elfreth Watkins jr. previde anche l’avvento di veloci treni elettrici (non a carbone) con aria condizionata, grandi aerei passeggeri e sottomarini. L’energia elettrica che sostituisce in tutto l’uso del carbone e aria calda e fredda che fuoriesce da speciali rubinetti, per regolare la temperatura di case e ambienti chiusi, così come già accadeva all’epoca per l’acqua. Poi videocamere e telecame re che renderanno possibile vedere e sentire in diretta quello che succedeva in ogni angolo del mondo (o spettacoli), così come telefoni e telegrafi senza fili. Alcune specie vegetali e di frutta che aumenteranno in grandezza e saranno prive di semi, mentre vi saranno grandi frigoriferi per il mantenimento degli alimenti. Grandi aziende produrranno alimenti già pronti per l’uso e ogni prodotto sarà disponibile in qualsiasi stagione. La lingua inglese tenderà a condensarsi perdendo l’uso di alcune lettere oltre che diventare la lingua più parlata seguita dal russo; l’insegnamento, anche universitario, sarà per tutti gratuito. Il corpo umano non sarà più un mistero per i medici e ogni organo interno sarà visibile grazie a particolari raggi di luce.

Strano a dirsi ma molte di queste previsioni si sono, poi, avver
ate, ma casi simili li ritroviamo anche in ipotesi fatte da personaggi più illustri e accreditati. Basti citare il ritorno dell’analfabetismo accennato da Isaac Asimov, alla questione del turismo sessuale e della colonizzazione dell’Occidente ai danni del Sud-Est Asiatico fatta dall’agente della CIA Richard Calder, oppure i satelliti per telecomunicazioni descritti da Arthur C. Clarke.
Nel 1955 il premio Nobel per la fisica George Thomson p revide che la popolazione mondiale sarebbe salita fino a 8 miliardi entro il 2050 e che per sfamare questa gente sarebbe stata indispensabile una "Rivoluzione verde” (come quella verificatasi negli anni ’70). Previde con successo anche la scarsità di petrolio e lo sfruttamento su scala sia dell’energia solare che della fusione termonucleare.

Infine, potremmo elencare brevemente quelle previsioni, da più fonti date per certe, che non si sono invece avverate:
1 - Le automobili che sarebbero state soppiantate da veicoli volanti per il trasporto personale;
2 - Computer parlanti;
3 - Robot che sarebbero entrati nella nostra vita quotidiana;
4 - Colonie fondate su Marte, sulla Luna o su altri pianeti;
5- Città sottomarine;
6 - Videotelefoni al posto dei tradizionali telefoni;
7 - Sistemi di guida automatica per le vetture;
8 - Pasti equilibrati formati da pillole o da porzioni di cibo liofilizzato;
9 - Immagini olografiche.
10- Teletrasporto.

Insomma, la fantascienza di oggi è una satira sul presente.
Quella di ieri poteva permettersi il lusso di immaginare il futuro. Rileggerla secondo una nuova concezione ci permetterebbe di analizzare il presente secondo aspetti mai considerati prima, potendo permettere la scoperta di un possibile futuro prossimo.

Dopotutto , chi dice che nella fantascienza di oggi non siano nascosti eventi possibili e scoperte inimmaginabili dalla tecnologia odierna e che oggi ci appare irraggiungibile anche nelle più rosee previsioni?

La mente dell'uomo, prima di tutto il resto, è collegata certamente a luoghi oltre il tempo e lo spazio conosciuti; regioni lontane che ci rivelano, attraverso i misteriosi canali
della creatività, ciò che si nasconde nel nostro domani, donando ad alcuni il dono di una preveggenza simile a quella degli antichi sacerdoti dell'antichità.

In futuro, quindi, chi dovesse dirci che immaginare è solo una perdita di tempo, ignoriamolo.
Dedicare qualche minuto ai nostri pensieri ed alle nostre intuizioni, sognando ad occhi aperti, potrebbe rappresentare un seme piantato su terra fertile che un giorno forse potrebbe essere destinato a crescere fino a diventare realtà.

Buona immaginazione a tutti, dunque.


martedì 5 luglio 2011

Influenze sulla Storia Umana? Trovato Microchip Nel Cranio Di Napoleone

"Profondamente sconcertati": così hanno detto di essere gli scienziati che, analizzando il cranio di Napoleone Bonaparte, hanno trovato un microchip lungo poco più di un centimetro conficcato nel cranio di quello che era stato imperatore francese e uno degli uomini di maggior spicco nella Storia dell'Europa. Non solo: è stata persino avanzata l'ipotesi che il microchip possa essere un impianto alieno e che Napoleone possa essere stato vittima di un caso di abduction, ovvero di rapimento ad opera di extraterrestri.

La vicenda pare essere una bufala colossale, ma ha avuto ampia eco all'estero, e il dottor Andre Dubois ha fatto questa clamorosa rivelazione su una rivista medica francese; "Speravo di scoprire che Napoleone soffriva di un disturbo ipofisario, che ne aveva causato la bassa statura - ha spiegato lo scienziato, che ha effettuato la ricerca sui resti mortali dell'imperatore per conto del Governo
francese - Ma mentre stavo ispezionando l'interno del cranio la mia mano ha sentito una leggera protuberanza": quella protuberanza si è rivelata essere un microchip.
Dalla crescita dell'osso attorno al microchip, gli esperti hanno rilevato che questo dovrebbe essere stato impiantato quando Bonaparte era giovane: "Napoleone sparì per un breve periodo di alcuni giorni nel luglio del 1794, quando aveva 25 anni. In seguito egli disse di essere stato fatto prigioniero durante il golpe Themidorian, ma non esiste alcuna registrazione di quell'avvenimento. Io credo che sia stato in quell'occasione che ha avuto luogo il rapimento alieno", ha dichiarato Dubois.

Stando a quanto riporta il dottor Dubois, anche l'abilità militare di Napoleone sarebbe da attribuire all'intervento alieno che, così, avrebbe di fatto modificato il corso della Storia europea: "Napoleone utilizzò strategie militari valide centinaia di anni dopo di lui, forse l'impianto nel suo cranio ha affinato le sue abilità".

La notizia risale a circa un'anno fa; e sono molti i detrattori di una teoria che squote fin dalle fondamenta una "storia" tutt'altro che canonica e che potrebbe in verità nascondere i più grandi segreti proprio nelle esistenze dei più grandi uomini.

Nessuno può negare di certo però che effettivamente gli uomini ( e le donne) della storia umanapossano esser stati per così dire "ispirati" da una fonte esterna? La mancanza di prove oggettive da un lato e dall'altro ci danno solo modo di fantasticare sulle possibili conseguenze di una tale scoperta.

Chi non ha mai letto dei sogni lucidi di Nicola Tesla, in grado di visualizzare le sue invenzioni prima ancora di costruirle, scoprendone il funzionamento proprio in sogno? Chi non ha mai letto dei misteriosi angeli ispiratori dei primi Presidenti degli stati uniti, fautori di profezie anche avveratesi con una certa esattezza?
Sarebbero molti gli uomini della storia su cui si potrebbe fantasticare: Alessandro Mangno, Gioavanna D'Arco, Albert Einstein e l'elenco sarebbe infinito.

Una cosa è certa, l'uomo è certamente dotato del libero arbitrio, possedendo innato il potere di creare e distruggere ogni cosa; e se solo un giorno dovessimo accorgerci che qualcuno, nascosto tra le pieghe del tempo del mondo, avesse ispirato l'umanità oltre i confini dell'immaginazione umana con l'intento di progredirla lentamente ma costantemente verso una maggiore coscienza di se, significherebbe che l'universo non è lo spazio vuoto che è stato creduto per secoli, bensì un luogo pululante di vita e creature interconnesse ed in segreta contaminazione, dove i pianeti equivalgono a città e le galassie sono come nazioni.

martedì 28 giugno 2011

Fumetti al cubo 8!!!

copertina di Simone Bonomo
Dopo una lunga ma giustificatissima attesa, finalmente oggi, 28 giugno, nasce il nuovissimo numero di fumetti al cubo; sempre più fantastico, sempre più avvincente.
La bellissima copertina è di Simone Bonomo, giovane ma abilissimo illustratore ed autore di Orgonon sulle pagine della nostra rivista.

Tra nuovi e vecchi autori, fumetti al cubo continua il suo viaggio immerso nei mondi nascosti e misteriosi che la mente umana sa generare.

Siete pronti a dare un'occhiata? fumetti al cubo vi aspetta in fumetteria o sul web. Per ordinare una copia inviate una mail con i dati a fumettialcubo@gmail.com.

mercoledì 22 giugno 2011

10 Star Trek che non vedremo mai

Chi non ha mai visto almeno una puntata del mitico
Star trek? Ok, magari alcuni di voi non sanno neanche cosa sia. L'epopea tra le più famose e rappresentativa della fantascienza dell'era moderna ha numerosi lati nascosti che spesso neanche gli appassionati conoscono nel dettaglio.
Star Trek, infatti, come tutte le opere della mente umana nel corso dei decenni dalla creazione ha ricevuto inevitabili potature che hanno condizionato forse la nascita di prodotti che forse avrebbero conosciuto lo stesso successo dei film o delle serie edite.
Eccovi una carrellata di dieci progetti che non hanno mai visto la luce della tv o del cinema, così come li racconta blastr.com.

Assignment Earth



Da un'idea dello stesso creatore, Gene Roddenberry, nel 1968. La cosa più vicina a uno spin-off che la serie classica avrebbe potuto avere, di cui Roddenberry inserì il pilot nella serie madre (era l'episodio 55), come di fatto va molto in voga anche oggi. La storia seguiva Gary Seven (Robert Lansing), un umano cresciuto dagli alieni la cui missione segreta era impedire agli umani di autodistruggersi. Nella sua missione era aiutato dal sarcastico computer Beta 5, il gatto Isis, che si trasformava in una vera e propria donna gatto e da un'assistente umana interpretata da Teri Garr, che indossava una minigonna ridicolmente corta. Purtroppo l'emittente non trovò l'idea particolarmente interessante e il progetto scomparve all'interno del telefilm classico. Se volete approfondirlo trovate il link alla pagina di Wikipedia fra le Risorse in rete.

Planet of Titans



Proposto dalla Paramount nel 1977, doveva essere l'originale Star Trek: The Motion picture. La sceneggiatura prevedeva che l'equipaggio dell'Enterprise combattesse i Klingon (il cui capo doveva essere interpretato da Toshiro Mifune) per proteggere un pianeta che si supponeva fosse il luogo di origine di una razza estinta chiamata appunto Titani. L'astronave però cade in un buco nero e i nostri si ritrovano a combattere un'altra razza, i Cygnans, che sarebbero responsabili delle fine dei Titani. Tornati poi indietro nel tempo per sconfiggere i Cygnans, si ritrovano a donare il fuoco agli uomini primitivi, scoprendo che loro stessi erano i mitizzati Titani. Alla casa di produzione l'idea non piacque e preferì continuare con una nuova serie tv, quella che vedete qui sotto.

Phase II



Paramount, 1977. Nelle intenzioni doveva essere un sequel diretto della serie classica, con l'equipaggio invecchiato che ne affiancava uno nuovo più giovane. Avrebbe incluso Xon, un nuovo scienziato vulcaniano (perché Nimoy non aveva voluto tornare), il primo ufficiale William Decker e l'empate Deltan Ilia (con il grado di tenente). Il piano nemmeno tanto nascosto era attirare un pubblico più giovane e avere un equipaggio nuovo a disposizione se quello originale avesse deciso di levare le tende. La serie doveva servire da trampolino di lancio per la nuova Paramount Tv, che però poi non decollò affatto. Dal pilot di due ore intitolato In Thy Image, vennero usate più scene per realizzare il vero Star Trek: The Motion Picture. Inoltre i personaggi di Decker e Ilia servirono da spunto per quelli di TNG, ovvero Will Riker e Deanna e lo script del pilot venne riutilizzato per gli episodi The Child e Devil's Due.

The First Adventure



Proposto da Ralph Winter, 1980. Era la proposta per il sesto film della serie. Mentre lavoravano a Star Trek 5, il produttore Ralph Winter propose un prequel in cui un anziano McCoy avrebbe raccontato la storia di come i giovani Kirk e Spock divennero amici durante gli anni dell'accademia. I due si sarebbero scontrati con un altro giovane cattivo, Kolibar e avrebbero rubato una vecchia astronave dal museo della federazione per lo scontro finale e per salvare un'altra astronave su cui era di servizio McCoy, l'Enterprise. Ovviamente al cast originale l'idea non andò a genio, anche perché, a parte McCoy e un paio di cameo, loro non comparivano affatto. Inoltre, Roddenberry disse che non era in grado di realizzare un cast giovanile dell'equipaggio. Alla fine, la Paramount decise di buttarsi su Star Trek 6.

Star Trek Academy



Proposto da William Shatner nel 2003. Shatner non amava molto la serie Enterprise, per cui propose al boss della Viacom una serie in cui si raccontasse delle avventure adolescenziali di Kirk e Spock. La Viacom però decise di proseguire con Enterprise e Shatner propose l'idea per realizzarne una serie di romanzi. O almeno doveva essere una serie, ma non andò oltre il primo romanzo, Collision Course. Alcune voci dicono che Shatner abbandonò l'idea perché la casa editrice non promosse adeguatamente la serie, altre che semplicemente l'idea non piacque ai fan, soprattutto la scena in cui i due protagonisti si incontrano in uno strip club.

Star Trek: Reboot the Universe


ingrandisci

J. Michael Stracynski e Bryce Zabel nel 2004 proposero quella che, come dice il nome, era una serie reboot del mondo di Star Trek. Curiosamente, l'idea era di ripartire dall'inizio della saga, in una realtà parallela. C'era anche il desiderio di tornare allo spirito originale, coinvolgendo i grandi nomi della fantascienza per dare spunti narrativi alla serie. La Paramount decise però di seguire l'idea di un certo JJ Abrams.

Star Trek: The Beginning



Erik Jendresen, 2005. Lo sceneggiatore di Band of Brothers propose l'idea di un film che si situava tra Enterprise e la serie classica. Ci sarebbe stato tutto un nuovo equipaggio, guidato da un antenato di Kirk, chiamato Tiberius Chase che durante la guerra contro i Romulani rubò un'astronave, la Spartan, per affrontate i romulani intenzionati ad attaccare la terra per eliminare tutti i vulcaniani presenti. La sceneggiatura si concludeva con Chase che si lanciava verso gli aggressori per combatterli. Ci sono due ipotesi sul motivo per cui non venne realizzato: il primo era che la major era preoccupata all'idea di usare un equipaggio tutto nuovo, il secondo era che preferirono mettere in pausa la serie per un paio d'anni così da raffreddare per un po' la saga. Gli anni divennero quattro e poi arrivò Abrams.

The Rikers in Space



Jonathan Frakes, 2005. Nello stesso periodo in cui venivano rifiutate le idee di Shatner e quelle di Bryan Singer, venne riportata la notizia che anche Frakes aveva sottoposto la sua idea alla CBS. Purtroppo non si hanno notizie precise su quale fosse il plot, a parte una battuta fatta dall'attore/regista su una sit-com e poi su un telefilm basato su Riker al comando della Titans. Non si sa bene perché non venne accettata, ma del resto non si conosce nemmeno la trama.

Star Trek: Federation



Bryan Singer, Christopher McQuarrie, Robert Meyer Burnett, 2005. Ambientata nell'anno 3000, la serie raccontava di una federazione in serio declino e la cancellazione delle missioni esplorative. Vulcaniani e Romulani si erano riuniti, i Klingon erano diventati guerrieri mistici e i Ferengi erano diventati molto potenti. Poi una nuova minaccia, la Scourge, distrugge due colonie e la USS Sojourner. C'è un solo sopravvissuto, il tenete Alexander Kirk. L'attacco fece sì che alcuni mondi abbandonassero la federazione, come Vulcan, Betazoid e Bajor. La federazione fa così costruire una nuova Enterprise per riprendere le esplorazioni e combattere la Scourge, guidata dal capitano Alden Montgomey. Ma quando questi viene ucciso, indovinate chi lo sostituisce. Purtroppo, mentre ancora stavano lavorando allo script, la Paramount annunciò il film di Abrams e il trio mise l'idea nel cassetto.

The Final Frontier



Zero Room Productions, 2005. Una webseries animata, con episodi di 5-6 minuti, che doveva comparire sul sito Startrek.com. Ambientata centocinquant'anni dopo Nemesis, anche qui si immaginava il blocco delle esplorazioni, perché l'uso delle armi a molecole Omega aveva reso di fatto impossibile viaggiare a velocità Warp. Così, mentre la Starfleet era impegnata a difendere i confini, un solo uomo non era d'accordo, Alexander Chase. Per questo motivo viene assegnato ai confini della galassia, dove può ricominciare ad andare "dove nessuno è mai giunto prima". In questo caso, la causa principale fu che la Paramount lasciò a casa buona parte del personale del sito e decise di fermare tutti i progetti in attesa del film di Abrams. Se però andate sul sito della Zero Room Productions, riportato fra le Risorse in rete, scoprirete che stanno ancora lavorando alle sceneggiature della serie animata, che postano direttamente online.

giovedì 16 giugno 2011

L'uomo che guardò un piccione e ci vide suo fratello.


Ciao a tutti!

Nell'attesa che il nuovo numero di F3, numero 8, veda la luce, di luce vorrei parlare.

Luce dell'umanità, o almeno quella che viene fuori quando il mondo genera quei rari (e secondo me neanche così tanto) esseri umani in grado di portare in avanti l'evoluzione complessiva del vivere quotidiano.

Nello specifico, parlerò del genio più dimenticato del 900, dei quali non c'è traccia in qualsiasi documentazione riportata da libri e siti attendibili, Parlerò di un personaggio su cui sono state intrecciate storie e leggende, spesso anche false, pur di speculare trame sensazionalistiche per vendere libri o semplici articoli di giornali; stiamo parlando del vecchio e grande uomo che vedete nella rarissima foto in altro: Nicola Tesla.

Tesla fu un inventore stravagante che riuscì a realizzare varie invenzioni in campi legati all'elettricità e non solo. Realizzò davvero delle invenzioni interessanti e fece scoperte di altrettanto interesse, ma paradossalmente gli sono attribuite molte fantasiose invenzioni immaginarie da parte di persone senza scrupoli che hanno praticamente rovinato la credibilità della sua figura con speculazioni di ogni tipo.
D'altronde le speculazioni fantasiose su Tesla e sulle sue invenzioni immaginarie sono per forza maggiore più interessanti della realtà.
Negli ultimi anni della vita lavorò in quasi totale isolamento, nei campi più disparati, lasciando poca documentazione sui risultati che riuscì ad ottenere, ed anche questa poca documentazione era spesso sotto forma di appunti, non di lavori organizzati, ed incomprensibili ad altre persone. Pertanto è relativamente facile attribuirgli le idee più strampalate, o la paternità di invenzioni mirabolanti e soppresse dalla "scienza ufficiale".
Infatti, non essendoci prove veritiere alla base delle invenzioni fantascientifiche attribuite a Tesla, si ricorre ai metodi usati solitamente dai ciarlatani e dalle persone che soffrono di delirio mentale per imbrogliare i creduloni e indurli a credere in quello che dicono, cioè si recita la formula da imbroglioni: "quello che dico è vero ma non posso dimostrarlo perché viene tenuto segreto", e incredibilmente c'è sempre chi abbocca.
La leggenda vuole che il nostro inventore avesse costruito le cose più fantascientifiche, come una nave in miniatura che era in grado di pilotare a distanza e che fosse solito profetizzare l’avvento degli automi.
Fantasticò anche sul "raggio della morte", una invenzione che non riuscì mai a realizzare, e da ciò derivò la leggenda secondo la quale avrebbe scoperto il laser. Addirittura c'è chi ha affermato che Tesla fosse riuscito ad abbattere un aereo con questa arma a raggi. Più o meno nello stesso modo nacque la fantasia secondo la quale avrebbe progettato un veicolo volante a decollo e atterraggio verticali, lo stesso che alcuni utilizzano per spiegare in qualche modo gli UFO.
La bufala più incredibile è quella che parla del fatto che Tesla ricavasse energia attraverso l'etere, e che questa potesse addirittura alimentare motori e trasmettersi a distanza: tutte leggende metropolitane per creduloni, smentite dalla ricerca scientifica degli ultimi 130 anni, e che si rifanno ad antichi concetti ridicoli come l'etere, la cui esistenza è scientificamente impossibile come ben sanno gli scienziati, ma si tratta di una credenza viva nel mondo dell'occultismo e questo spiega perché tali ambienti lo abbiano preso come icona su cui speculare.
In realtà, negli anni in cui visse Tesla c'era ancora chi credeva possibile sviluppare energia gratuita o free energy in modo fantasioso ed artigianale, quindi non meraviglia che Tesla stesso ci abbia provato, ovviamente fallendo perché quello che intendeva fare era scientificamente impossibile, ed inoltre con la tecnologia che voleva usare per raggiungere il suo scopo si arrivava nel campo della fantasia più irrealizzabile. Tanto più che se fosse stato possibile fare una cosa del genere come la intendeva Tesla, soprattutto con i mezzi dell'epoca, ci sarebbero già arrivati migliaia di scienziati nel corso dei decenni successivi.
Tesla ebbe numerose idee e fece molte speculazioni, ma la maggior parte rimasero per l'appunto delle speculazioni irrealizzabili o mai realizzate: attribuire invenzioni futuristiche a lui sarebbe come dire che Leonardo ha inventato l’elicottero o il sottomarino perché ha fatto degli schizzi fantasticando su ipotetiche macchine in grado di volare o di andare sott’acqua.
Che poi alla fine non è neanche colpa delle fantasie di Tesla, ma di quelli che fanno fantasie.....sulle fantasie di Tesla, ed ecco che ad esempio così escono fuori bufale ridicole come quella dell'etere che muoveva i veicoli: così le bufale diventano mandrie di bufale!
A completare la leggenda di Tesla intervengono anche le oramai classiche cospirazioni del governo USA. Infatti, circola la leggenda di come subito dopo la sua morte, agenti governativi si fossero recati sul posto e avessero requisito 85 bauli con macchine e invenzioni di Tesla. Voci infondate e di fatto false, ma subito accolte dai "credenti" del paranormale e affini, con l'aggiunta di tutto un altro romanzo sviluppato su fantasiose applicazioni delle tecnologie di Tesla, infatti ad esempio c'è la fantasia secondo cui durante la Guerra Fredda i russi abbiano cercato di sviluppare con successo le idee di Tesla in merito al "raggio della morte".
In sostanza, essendo palesi storie inventate, non ci può essere alcun collegamento tra Tesla e gli UFO o il loro sistema di propulsione, così come per altre fantasie partorite sfruttando questa figura che ha punti in comune con la figura romantica dello scienziato solo e incompreso che si può trovare nel cinema di fantascienza di serie B. Si può dire infatti che l’inventore serbo sia diventato un vero e proprio mito per tutti coloro che si ritrovano nella sottocultura del paranormale ed affini.
Peccato che però la reputazione di Tesla sia stata rovinata da tutti quelli che si divertono a propagandare e ad inventare storie su di lui, riguardo a impossibili invenzioni e complotti, rendendolo molto ridicolo agli occhi di chi è realmente preparato in materia, cioè quelli che hanno studiato sui libri e non sui fumetti di fantascienza.
Inoltre, al di là di prendere una premessa sbagliata proveniente da fonti assolutamente inattendibili, senza verificarla, e di associargli conseguenze comunque improprie, la cosa preoccupante è che di seguito ai vari promotori di balle su Tesla si sta creando una sottocultura le cui basi sono completamente dissociate da ogni contatto con la realtà.
La dimostrazione che si tratti di sottocultura è come costoro mutuino scoperte, termini e concetti scientifici stravolgendone il significato...
Ad una spiegazione razionale basata sull'osservazione e sui dati reali (dalle cui conseguenze deriva tra l'altro la tecnologia che usiamo ogni giorno) si preferisce una fantasia stupidotta ma suggestiva in quanto consolatoria e/o catartica, assolutamente falsa nelle premesse e incoerente nel metodo.
È una mentalità che va oltre la superstizione visto queste teorie basate sul nulla sono rivendicate anche con una certa aggressività. "Voi non avete una mente aperta", "tutto può essere", "la scienza non sa niente", "c'è l'energia gratuita", "l'energia si può ricavare dall'etere", "il flusso di energia galattica", "il campo di forze"... fino arrivare alla cospirazione, alle congiure del silenzio, i governi che nascondono la realtà, ecc.
Io non credo che il danno lo stiano facendo i ciarlatani di cui sopra ma che banalmente ne stanno cavalcando l'onda (arricchendosi). Ma il fenomeno c'è e trova nella rete una cassa di risonanza potente come mai fin'ora ce ne sono state.
Sarebbe un errore gravissimo sottovalutare l'impatto di dicerie, leggende e informazioni distorte su di un pubblico quanto mai ben disposto a riceverle.
Una percentuale maggioritaria degli appassionati di ufo e misteri è convinta della validità di varie dottrine parascientifiche in cui temi cari alla fantascienza si fondono con esse e traggono forza da interpretazione forzose e distorte dei fatti.
Inoltre, "Tutto può essere" è l'illusione consolatoria di chi si rifugia nella superstizione.
La realtà è invece proprio che "non tutto" può essere. Per esempio *non* può essere che si ricavi energia dall'etere; *non* può essere che l'etere esiste; *non* può essere che siano vere molte delle cose che si raccontano su Tesla; e non possono essere tutta un'altra serie di cose. Proprio no.
Quando si parla di fenomeni fisici entra in gioco una scoperta di quasi 500 anni fa chiamata "metodo scientifico". Piaccia o meno i fenomeni reali hanno le loro leggi. Ignorare questo equivale esattamente a fingere che i motori a scoppio, i computer, le apparecchiature elettroniche funzionino per magia. Ma non è così.
A differenza dei ciarlatani, persone come Einstein hanno sostenuto le proprie teorie proprio COL metodo scientifico.
Il problema é che coloro che diffondono certe cose stravaganti tirano fuori argomentazioni come "gli scienziati che nascondono la verità", "quelli che controllano la scienza", "non hai la mente aperta" e cose del genere..... in realtà non puoi discutere perché parlano una lingua diversa: da una parte gli esperimenti e le dimostrazioni alla luce del sole, dall'altra il pressapochismo e le descrizioni qualitative basate sul "senso comune", i numeri tirati fuori a caso e le cose nascoste perché altrimenti mi rubano l'idea/quelli mi hanno minacciato/gli scienziati sono tutti cattivi/gné gné .
Senza contare che spesso la gente che crede a queste cose si rivela spesso a totale digiuno della fisica, roba che bisogna cominciare a spiegarle gli esperimenti di Galileo per arrivare a farle capire che dall'effetto Casimir non puoi ricavare energia.....bisogna studiare anni per imparare i rudimenti, non é assolutamente possibile spiegare a gente che non ha la più pallida idea della differenza tra Forza, Lavoro ed Energia perché l' idea che c'é sotto é assurda senza scrivere un libro intero.
A volte ci si trova costretti a consigliar loro di cominciare a leggere qualche libro tipo "Fisica for Dummies", per sentirsi rispondere che loro vogliono "pensare con la propria testa" e non trovare la pappa già pronta ... é sconfortante a dir poco .
Sulla rete è difficile trovare la storia di Tesla depurata dalle tante invenzioni e speculazioni su di lui, soprattutto perché si scrivono in continuazione articoli su di lui riprendendo articoli o libri con contenuti inaffidabili. Chi vuole approfondire il discorso su Tesla può leggere questo, pur essendo menzionate alcune leggende:
http://en.wikipedia.org/wiki/Nikola_Tesla (in inglese)
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