
Oggi parleremo di una vecchia (non nel senso di età s’intende) conoscenza del Club del fumetto di Catania, che solo da poco ha però presenziato con il suo “Orchestra su titanic” pubblicata sull’ultimo numero di F3: Valeria Bafumi.
Già nel 2005 impegnata come illustratrice collaborando con la scrittrice Valentina Castellani alla redazione di un libro per bambini “La storia di Otto-gatto” di prossima pubblicazione, Valeria è una ragazza attiva nel campo artistico ed illustrativo, avendo all’attivo un gran numero di partecipazioni a concorsi e stage che le hanno conferito una certa esperienza artistica ed umana.
Valera è una ragazza dal carattere decisamente solare ma riflessivo, che oltre ad occuparsi di fumetto pare avere il tempo anche di esprimersi attraverso molti altri mezzi artistici e professionali quali la grafica ed il teatro, passando dalla restaurazione e decorazione di ceramiche ai dipinti su tela, animati da figure spesso fantastiche e da un tratto esotico molto affascinante.
Ma vediamo di conoscere meglio questa espressiva quanto

Fumetti al cubo – Ciao Valeria. Che cosa significa per un fumettista Catanese avere finalmente una rivista a fumetti dove pubblicare ed esprimersi pubblicamente?
Valeria Bafumi: Significa ,oltre che essere un’iniziativa audace e coraggiosa, avere una gran bella occasione per mettersi in gioco sia per confrontarsi con i colleghi disegnatori sia per tastare le reazioni del pubblico catanese che fino a adesso devo dire sono state molto corrette! Credo che la formazione e la crescita di un fumettista sia strettamente legata alla voglia che ha di mettersi in relazione con il mondo esterno. Il fumetto è una forma di comunicazione forte e d’impatto,è un’altra maniera per dire le proprie idee e divulgarle in maniera veloce e a una moltitudine di persone.
F3- Parlaci del soggetto pubblicato su fumetti al cubo 5

Fumetti al cubo - Sapendo di avere piena libertà espressiva, cosa che da sempre contraddistingue f3, quale sarebbe la direzione da intraprendere sulle tue storie future? Hai un genere preferito?
V.B.: Ti rispondo con una citazione del buon Corto

Che ne dici? Bhe sono orgogliosa del punto di vista della redazione di f3 e lo condivido a 360 gradi! Da sempre concepisco il fumetto come un’alta forma artistica in uguale misura a tutte le altre muse,e come tale deve essere LIBERA , mai commerciale e scontata. E’ una forma espressiva a tutti gli effetti e credo giusto che ognuno possa avere totale libertà d’espressione,altrimenti sarebbe come avere fra le mani un contenitore vuoto…perchè alla fine un fumetto è un mondo con le sue leggi ,idee, forme, colori…per me è un essere a parte! L’importante è riempirlo di messaggi costruttivi,positivi e provocatori perché no…che scuotino la coscienza della gente e che magari li aiutino ad alimentare l’immaginazione, fondamentale per vivere meglio!
Mi piacciono quasi tutti i generi di fumetto, ma amo le storie di fantasia, dotate di elementi paradossali e improbabili, imprevedibili e che cambiano la visione della realtà,perché è cosi che vedo al mia realtà, fantastica! Ogni cosa che mi circonda è la porta per un mondo nuovo, dotato di poteri che neanche conosciamo, intriso di magia. Ecco ho trovato…voglio perseguire quella magia!
Di storie in testa attualmente ne ho tante ma ce né una a cui tengo particolarmente, dove mi racconterò usando una sorta di alter ego grafico, mi piacerebbe viaggiare e andare nei posti che riesco a raggiungere in sogno, un viaggio fantastico in una dimensione parallela. E il punto di partenza sarà la nostra bella città,attraverso luoghi e miti che tanti non conoscono…ma ne saprete di più!
Fumetti al cubo – Domanda di rito per ogni buon fumettista che si rispetti. Come lavori? inizi a scrivere la sceneggiatura o parti direttamente coi disegni?

Diversamente se la storia mi viene proposta ,prima la leggo accuratamente tante volte per capire il punto di vista dell’autore,poi passo ai personaggi studiando le espressioni e facendo molte pose dinamiche (amo disegnare il corpo in movimento). Poi decisa la struttura delle tavole insieme allo sceneggiatore (se lui non ne ha già un ‘idea ben precisa)si passa a disegnare e a dipingere, infine testi e se serve elaborazioni al pc. Disegnare una storia da se è più facile perché segui il tuo istinto,la narrazione è molto spontanea e dice tanto di quello che sei veramente. La storia commissionata è un ibrido,una mediazione(quando te lo permettono), non riesco quasi mai a immedesimarmi completamente,ma la guardo dal lato positivo,riuscire a imparare e comprendere altri pensieri e altri punti di vista...
Fumetti al cubo - Lavori da sola o ti aiuti grazie all’ispirazione di altri autori?

Fumetti al cubo - I materiali con cui preferisci disegnare?
V.B.: Uso tutti i tipi di materiali, poi dipende dal lavoro devo fare, quando schizzo o imprimo le prime impressioni preferisco mezzi veloci come pennarelli neri o pennelli di solito sempre di “inzuppati”di china nera. Mi aiuta a “bloccare” l’immagine che ho in testa per poterla elaborare in seguito…raramente uso la matita in questa fase, la preferisco nella fase di studio. Poi do libero sfogo con i colori, amo in particolare le ecoline o gli acquerelli perché sono veloci da utilizzare, caldi, trasparenti e si miscelano con il lavoro fatto sotto a matita ammorbidendo il tutto ulteriormente, non so… trasmettono sempre qualcosa in più perché ti lasciano immaginare,non definiscono. Se invece devo fare un disegno o un’illustrazione più realistica o di gusto pittorico mi affido agli acrilici o ai colori ad olio(adoro il profumo che hanno!). Uso tutti i mezzi che ho a disposizione e poi spesso li mescolo insieme, dipende tantissimo dall’ispirazione del momento!
Fumetti al cubo - Quali letture, quale musica, quali pittori, quali fumetti ti ispirano?
V.B.: La domanda è tanto ampia e difficile rispondere in

Fumetti al cubo – Come la immagini un’eventuale carriera di fumettista?
V.B.: Magari! Un sogno che si realizza e la mia totale felicità!! So che è molto difficile riuscire a vivere facendo questo lavoro senza doversi sottomettere a paghe misere o alle esigenze di mercato, specialmente sapendo della “incomprensione” di cui godono i fumettisti in Italia,ma se dovessi un giorno sfondare spero di non perdere di vista i miei sogni , miei desideri,me stessa…si comunque vada voglio essere sempre fedele alla mia passione e possedere la stessa energia che da sempre mi contraddistingue in tutto quello che faccio.
Fumetti al cubo - Se fossi tu ad intervistarti a quale domanda ti piacerebbe rispondere?

Fumetti al cubo - Come vivi,a parte la passione dei fumetti?cosa fai nella vita?
V.B.: Nella vita mi occupo di decorazioni e restauro. Amo dipingere nel tempo libero che ho e quando sono ispirata e da tanti anni faccio parte di una compagnia di danza flamenca che si chiama Con tilde con la quale facciamo spettacoli e serate nei locali (sai c’è pure un fumetto in lavorazione su questa forma d’arte cosi intensa), amo la danza da quando ero piccolina…ma questa è qualcosa di più di una semplice danza! Amo molto viaggiare, il mio sogno è avere sempre la valigia pronta dietro la porta e partire quando ne sento l’esigenza,cosi quando sarò vecchissima (fra miliardi di anni ahah!) avere un carnet da viaggio ricchissimo di vedute e di impressioni sui posti che ho visitato!E poi tanto sport e pochissimi amici fidati…
Fumetti al cubo - Quali fumetti leggi?
V.B.: I fumetti che non riesco a togliere dal mio comodino sono quelli di Pratt,di Tardi,Giardino e di Mattotti…mi sono entrati dentro,ho apprezzato anche Palumbo, Manara ,Will Eisner, Frank Miller le tantissime serie di Spiderman. Sono stata una famelica lettrice delle Storie di Zio Paperone disegnate da Don Rosa e del Corriere dei piccoli e con piacere ho ritrovato in tv tantissimi personaggi che ho conosciuto sulla carta,ho un passato da accanita lettrice di manga che adesso guardo con tanta nostalgia, leggevo Rumino Takahashi, Naoko Takeuchi e Ai Yazawa, da quest’ultima trovo di avere ereditato tantissimo della mia maniera di disegnare.
Fumetti al cubo - Eventuali progetti futuri?

Ringraziamo Valeria, che attreverso mille sfumature e passionifatte di danza, colori, arte e pensiero ci ha fatto comprendere quanto il calore e la forza che viene dal cuore sia fondamentale per perseguire un sentiero artistico e creativo. Fumetti al cubo le augura l’esaudirsi di metà dei suoi sogni( che già bastano e avanzano per 12 vite). Fino ad allora sperando che continui a raccontarei, attraverso i colori cangianti, le forme ed atmosfere contenute nelle sue opere i mille sogni di cui sarà capace.
Continuate a seguire Fumetti al cubo.
